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Guida · 1 novembre 2026

Etichetta CLP: cosa controllare prima di stampare

Elementi obbligatori, precedenze dei pittogrammi, EUH, dimensioni, esenzioni e aggiornamenti: due checklist da usare sulla bozza.


L'etichetta è la sintesi della classificazione del prodotto: deve dire le stesse cose della sezione 2 della scheda di sicurezza, nella lingua del Paese di vendita. Qui sotto la checklist completa, da scorrere sulla bozza prima di mandarla in stampa; sotto ogni controllo il riferimento del CLP.

Per stamparla ci sono due PDF: la versione breve (due pagine, da tenere accanto alla bozza) e quella estesa, con gli stessi punti di questa pagina.

Prima di impaginare

  • La classificazione è definitiva e coincide con la SDS, sezione 2.

    • stesse classi, categorie, H ed EUH della sezione 2.1 e 2.2;
    • se la SDS è in revisione, aspetta la versione nuova: etichetta e SDS escono insieme;
    • errore tipico: etichetta stampata dalla SDS vecchia dopo un cambio di materia prima.

    art. 17 · SDS sez. 2

  • L'identificatore del prodotto è lo stesso della SDS.

    • stesso nome commerciale, scritto allo stesso modo (sez. 1.1 della SDS).

    art. 18(1)

  • La lingua è quella dello Stato in cui si vende.

    • in Italia: italiano;
    • più lingue sono ammesse, ma con le stesse informazioni in tutte;
    • H e P vanno raggruppati per lingua, non mescolati.

    art. 17(2) · art. 32

Elementi obbligatori

  • Fornitore: nome, indirizzo e numero di telefono.

    • un numero di telefono raggiungibile: un sito web o un indirizzo email da soli non bastano.

    art. 17(1)(a)

  • Quantità nominale, per i prodotti venduti al pubblico.

    • non serve se è già indicata altrove sulla confezione.

    art. 17(1)(b)

  • «Contiene»: le sostanze che determinano i pericoli più gravi per la salute.

    • da indicare per tossicità acuta, corrosione cutanea, gravi lesioni oculari, mutagenicità, cancerogenicità, tossicità per la riproduzione, sensibilizzazione, STOT, aspirazione;
    • di norma al massimo 4 nomi, scelti tra i principali responsabili; di più se la gravità lo richiede;
    • dal 1-1-2027 anche le sostanze che determinano le nuove classi (ED, PBT/vPvB, PMT/vPvM);
    • nome come da Allegato VI o C&L Inventory, altrimenti CAS + nome IUPAC.

    art. 18(2)(3)

  • Pittogrammi corretti, dopo le regole di precedenza (sezione successiva).

    • rombo rosso su fondo bianco, simbolo nero, conforme all'Allegato V.

    art. 19 · All. V

  • Avvertenza: una sola.

    • se una classificazione richiede «Pericolo», «Attenzione» non compare;
    • alcune categorie non hanno avvertenza (es. acquatico cronico 2-4): niente avvertenza se sono le uniche.

    art. 20

  • Indicazioni di pericolo (H): tutte quelle della classificazione.

    • si omettono solo le ripetizioni evidenti: H314 comprende H318, che quindi non si ripete in etichetta;
    • l'ordine è libero, ma tutte insieme e raggruppate per lingua.

    art. 21 · 27 · 32

  • Consigli di prudenza (P): pertinenti e non più di 6.

    • scegli i P dalle tabelle dell'Allegato I in base a classe, uso e destinatario (pubblico o professionale);
    • togli quelli ridondanti o superflui per quel prodotto o imballaggio;
    • più di 6 solo se la natura e la gravità dei pericoli lo richiedono;
    • per il pubblico serve sempre un consiglio sullo smaltimento del prodotto e dell'imballaggio (di norma P501).

    art. 22 · 28 · All. IV

  • Informazioni supplementari nell'apposita sezione.

    • EUH obbligatorie: quelle dell'Allegato II e quelle indicate nell'Allegato VI per i componenti armonizzati;
    • UFI, se la miscela è soggetta a notifica PCN;
    • informazioni facoltative ammesse solo se non contraddicono né rendono meno leggibili gli elementi obbligatori.

    art. 25 · All. VIII

Regole di precedenza dei pittogrammi

  • GHS06 (teschio) → niente GHS07 (punto esclamativo).

    art. 26(1)(b)

  • GHS05 (corrosione) → niente GHS07 per irritazione di pelle o occhi.

    • GHS07 resta se serve per un altro pericolo (es. tossicità acuta cat. 4).

    art. 26(1)(c)

  • GHS08 per sensibilizzazione respiratoria → niente GHS07 per sensibilizzazione cutanea o irritazione di pelle e occhi.

    art. 26(1)(d)

  • Pittogrammi facoltativi:

    • GHS01 presente → GHS02 e GHS03 facoltativi, salvo che più di uno sia obbligatorio;
    • GHS02 o GHS06 presenti → GHS04 (bombola) facoltativo.

    art. 26(1)(a)(e)

  • Più categorie della stessa classe → un solo pittogramma, quello della categoria più grave.

    art. 26(2)

EUH da non dimenticare

  • EUH208 «Contiene (nome della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica».

    • per miscele non classificate sensibilizzanti con un sensibilizzante ≥ ai valori della tab. 3.4.6 dell'Allegato I (in genere 0,1 %, oppure 1/10 del limite specifico);
    • se la miscela è già classificata sensibilizzante, si nominano anche gli altri sensibilizzanti sopra quei valori.

    All. II 2.8 · All. I tab. 3.4.6

  • EUH210 «Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta».

    • per miscele non classificate e non destinate al pubblico che contengono, tra l'altro, ≥ 0,1 % di sensibilizzanti cat. 1/1B, cancerogeni cat. 2 o ED ambiente cat. 2;
    • l'elenco completo dei casi è nell'Allegato II, punto 2.10.

    All. II 2.10

  • EUH specifiche per alcune sostanze.

    • es. piombo, cianoacrilati, cromo VI nel cemento, isocianati, biossido di titanio (EUH211/212);
    • controlla anche le EUH riportate nell'Allegato VI per ogni componente armonizzato.

    All. II parte 2

Dimensioni e formato

  • Pittogrammi: ognuno copre almeno 1/15 della superficie dell'etichetta e almeno 1 cm².

    All. I 1.2.1.3

  • Dimensioni minime secondo la capacità dell'imballaggio.

    CapacitàEtichetta (mm)Pittogramma (mm)
    ≤ 3 lpossibilmente ≥ 52 × 74≥ 10 × 10, possibilmente ≥ 16 × 16
    > 3 l e ≤ 50 l≥ 74 × 105≥ 23 × 23
    > 50 l e ≤ 500 l≥ 105 × 148≥ 32 × 32
    > 500 l≥ 148 × 210≥ 46 × 46

    All. I tab. 1.3

  • Leggibilità: testo chiaro, indelebile, ben distinto dallo sfondo; pittogrammi, avvertenza, H e P insieme.

    • altezza minima del carattere: l'obbligo del Reg. 2024/2865 è rinviato al 1-1-2028 e l'Omnibus VI lo sta cambiando (minimo solo per i prodotti al pubblico): verifica il testo definitivo prima di ristampare grandi quantità.

    art. 31(3) · art. 32 · Reg. 2025/2439

  • Etichetta pieghevole, se lo spazio non basta.

    • prima pagina: fornitore, quantità nominale (pubblico), identificatori e avvertenza in tutte le lingue, pittogrammi, UFI, rimando alle pagine interne, codici delle lingue;
    • pagine interne: tutti gli elementi dell'art. 17, raggruppati per lingua;
    • retro: gli elementi della prima pagina, tranne i codici delle lingue.

    art. 31(1)(1bis) · All. I 1.2.1.6

  • Etichetta digitale: solo in aggiunta a quella fisica.

    • supporto dati (es. QR) stampato sull'etichetta o accanto, leggibile con dispositivi comuni;
    • gratuita, senza registrazione o app, al massimo due clic, accessibile per almeno 10 anni;
    • solo le informazioni facoltative dell'art. 25(3) possono stare soltanto in digitale.

    art. 31(1ter) · 34 bis · 34 ter · All. I 1.6

  • Niente messaggi fuorvianti.

    • vietate diciture come «non tossico», «innocuo», «non inquinante», «ecologico» o altre incoerenti con la classificazione;
    • niente rombi vuoti prestampati visibili.

    art. 25(4) · guida ECHA

Esenzioni per piccoli imballaggi

  • Fino a 125 ml: si possono omettere H e P solo se la classificazione rientra tra queste categorie.

    • gas comburenti 1; gas sotto pressione; liquidi infiammabili 2-3; solidi infiammabili 1-2; autoreattivi C-F; autoriscaldanti 2; che con l'acqua liberano gas infiammabili 1-3; liquidi e solidi comburenti 2-3; perossidi organici C-F;
    • tossicità acuta 4, STOT SE 2-3, STOT RE 2: solo se non fornite al pubblico;
    • irritazione cutanea 2, irritazione oculare 2, acquatico acuto 1, acquatico cronico 1-2;
    • solo i P si possono omettere per: gas infiammabili 2, effetti sull'allattamento, acquatico cronico 3-4; tutto (anche pittogramma) per il corrosivo per i metalli.

    All. I 1.5.2.1

  • Fino a 10 ml (imballaggio interno): esenzione solo in uno di questi casi.

    • fornitura a distributori o utilizzatori per ricerca e sviluppo o controllo qualità, con imballaggio esterno etichettato per intero;
    • oppure prodotto senza etichettature dell'Allegato II parti 1-2 e non classificato per tossicità acuta, STOT SE 1-2, STOT RE, corrosione cutanea 1, lesioni oculari 1, sensibilizzazione respiratoria, aspirazione, CMR, ED salute umana;
    • restano comunque l'identificatore e, se pertinenti, GHS01, GHS05, GHS06, GHS08;
    • non vale per fitosanitari e biocidi.

    All. I 1.5.2.4

  • Imballaggi solubili monouso fino a 25 ml: elementi omessi se la classificazione rientra nelle categorie del punto 1.5.2.1 e l'imballaggio esterno è etichettato per intero.

    All. I 1.5.2.2

Imballaggio (prodotti venduti al pubblico)

  • Chiusura di sicurezza per bambini, qualunque sia la capacità.

    • tossicità acuta 1-3, STOT SE 1, STOT RE 1, corrosione cutanea 1;
    • pericolo in caso di aspirazione (non per aerosol o nebulizzatori sigillati);
    • metanolo ≥ 3 %, diclorometano ≥ 1 %;
    • conformità a EN ISO 8317 (richiudibili) o EN 862 (non richiudibili).

    All. II 3.1

  • Avvertenza riconoscibile al tatto, qualunque sia la capacità.

    • tossicità acuta, corrosione cutanea, mutageni, cancerogeni e tossici per la riproduzione cat. 2, sensibilizzanti respiratori, STOT 1-2, aspirazione;
    • gas infiammabili, liquidi infiammabili 1-2, solidi infiammabili;
    • conforme a EN ISO 11683; non serve sui recipienti di gas trasportabili.

    All. II 3.2

  • Imballaggio esterno e trasporto.

    • se l'imballaggio esterno porta già l'etichetta ADR per lo stesso pericolo, il pittogramma CLP lì può mancare; l'imballaggio interno va sempre etichettato CLP.

    art. 33

Quando aggiornare

  • ATP (nuove classificazioni armonizzate): etichetta aggiornata entro la data di applicazione dell'ATP.

    • non c'è un periodo per esaurire le scorte già etichettate;
    • controlla le date nel calendario delle scadenze.

    art. 30 · testo dell'ATP

  • Altre modifiche di classificazione o etichettatura.

    • fino al 31-12-2027: «senza indebito ritardo»;
    • dal 1-1-2028: entro 6 mesi se il pericolo diventa più grave o si aggiunge una classe, entro 18 mesi negli altri casi;
    • l'Omnibus VI potrebbe cambiare queste durate.

    art. 30 · Reg. 2025/2439

  • Insieme all'etichetta, aggiorna SDS e notifica PCN.

    • l'UFI cambia se la composizione esce dalle tolleranze dell'Allegato VIII.

    All. VIII