L'etichetta è la sintesi della classificazione del prodotto: deve dire le stesse cose della sezione 2 della scheda di sicurezza, nella lingua del Paese di vendita. Qui sotto la checklist completa, da scorrere sulla bozza prima di mandarla in stampa; sotto ogni controllo il riferimento del CLP.
Per stamparla ci sono due PDF: la versione breve (due pagine, da tenere accanto alla bozza) e quella estesa, con gli stessi punti di questa pagina.
Prima di impaginare
La classificazione è definitiva e coincide con la SDS, sezione 2.
- stesse classi, categorie, H ed EUH della sezione 2.1 e 2.2;
- se la SDS è in revisione, aspetta la versione nuova: etichetta e SDS escono insieme;
- errore tipico: etichetta stampata dalla SDS vecchia dopo un cambio di materia prima.
art. 17 · SDS sez. 2
L'identificatore del prodotto è lo stesso della SDS.
- stesso nome commerciale, scritto allo stesso modo (sez. 1.1 della SDS).
art. 18(1)
La lingua è quella dello Stato in cui si vende.
- in Italia: italiano;
- più lingue sono ammesse, ma con le stesse informazioni in tutte;
- H e P vanno raggruppati per lingua, non mescolati.
art. 17(2) · art. 32
Elementi obbligatori
Fornitore: nome, indirizzo e numero di telefono.
- un numero di telefono raggiungibile: un sito web o un indirizzo email da soli non bastano.
art. 17(1)(a)
Quantità nominale, per i prodotti venduti al pubblico.
- non serve se è già indicata altrove sulla confezione.
art. 17(1)(b)
«Contiene»: le sostanze che determinano i pericoli più gravi per la salute.
- da indicare per tossicità acuta, corrosione cutanea, gravi lesioni oculari, mutagenicità, cancerogenicità, tossicità per la riproduzione, sensibilizzazione, STOT, aspirazione;
- di norma al massimo 4 nomi, scelti tra i principali responsabili; di più se la gravità lo richiede;
- dal 1-1-2027 anche le sostanze che determinano le nuove classi (ED, PBT/vPvB, PMT/vPvM);
- nome come da Allegato VI o C&L Inventory, altrimenti CAS + nome IUPAC.
art. 18(2)(3)
Pittogrammi corretti, dopo le regole di precedenza (sezione successiva).
- rombo rosso su fondo bianco, simbolo nero, conforme all'Allegato V.
art. 19 · All. V
Avvertenza: una sola.
- se una classificazione richiede «Pericolo», «Attenzione» non compare;
- alcune categorie non hanno avvertenza (es. acquatico cronico 2-4): niente avvertenza se sono le uniche.
art. 20
Indicazioni di pericolo (H): tutte quelle della classificazione.
- si omettono solo le ripetizioni evidenti: H314 comprende H318, che quindi non si ripete in etichetta;
- l'ordine è libero, ma tutte insieme e raggruppate per lingua.
art. 21 · 27 · 32
Consigli di prudenza (P): pertinenti e non più di 6.
- scegli i P dalle tabelle dell'Allegato I in base a classe, uso e destinatario (pubblico o professionale);
- togli quelli ridondanti o superflui per quel prodotto o imballaggio;
- più di 6 solo se la natura e la gravità dei pericoli lo richiedono;
- per il pubblico serve sempre un consiglio sullo smaltimento del prodotto e dell'imballaggio (di norma P501).
art. 22 · 28 · All. IV
Informazioni supplementari nell'apposita sezione.
- EUH obbligatorie: quelle dell'Allegato II e quelle indicate nell'Allegato VI per i componenti armonizzati;
- UFI, se la miscela è soggetta a notifica PCN;
- informazioni facoltative ammesse solo se non contraddicono né rendono meno leggibili gli elementi obbligatori.
art. 25 · All. VIII
Regole di precedenza dei pittogrammi
GHS06 (teschio) → niente GHS07 (punto esclamativo).
art. 26(1)(b)
GHS05 (corrosione) → niente GHS07 per irritazione di pelle o occhi.
- GHS07 resta se serve per un altro pericolo (es. tossicità acuta cat. 4).
art. 26(1)(c)
GHS08 per sensibilizzazione respiratoria → niente GHS07 per sensibilizzazione cutanea o irritazione di pelle e occhi.
art. 26(1)(d)
Pittogrammi facoltativi:
- GHS01 presente → GHS02 e GHS03 facoltativi, salvo che più di uno sia obbligatorio;
- GHS02 o GHS06 presenti → GHS04 (bombola) facoltativo.
art. 26(1)(a)(e)
Più categorie della stessa classe → un solo pittogramma, quello della categoria più grave.
art. 26(2)
EUH da non dimenticare
EUH208 «Contiene (nome della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica».
- per miscele non classificate sensibilizzanti con un sensibilizzante ≥ ai valori della tab. 3.4.6 dell'Allegato I (in genere 0,1 %, oppure 1/10 del limite specifico);
- se la miscela è già classificata sensibilizzante, si nominano anche gli altri sensibilizzanti sopra quei valori.
All. II 2.8 · All. I tab. 3.4.6
EUH210 «Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta».
- per miscele non classificate e non destinate al pubblico che contengono, tra l'altro, ≥ 0,1 % di sensibilizzanti cat. 1/1B, cancerogeni cat. 2 o ED ambiente cat. 2;
- l'elenco completo dei casi è nell'Allegato II, punto 2.10.
All. II 2.10
EUH specifiche per alcune sostanze.
- es. piombo, cianoacrilati, cromo VI nel cemento, isocianati, biossido di titanio (EUH211/212);
- controlla anche le EUH riportate nell'Allegato VI per ogni componente armonizzato.
All. II parte 2
Dimensioni e formato
Pittogrammi: ognuno copre almeno 1/15 della superficie dell'etichetta e almeno 1 cm².
All. I 1.2.1.3
Dimensioni minime secondo la capacità dell'imballaggio.
Capacità Etichetta (mm) Pittogramma (mm) ≤ 3 l possibilmente ≥ 52 × 74 ≥ 10 × 10, possibilmente ≥ 16 × 16 > 3 l e ≤ 50 l ≥ 74 × 105 ≥ 23 × 23 > 50 l e ≤ 500 l ≥ 105 × 148 ≥ 32 × 32 > 500 l ≥ 148 × 210 ≥ 46 × 46 All. I tab. 1.3
Leggibilità: testo chiaro, indelebile, ben distinto dallo sfondo; pittogrammi, avvertenza, H e P insieme.
- altezza minima del carattere: l'obbligo del Reg. 2024/2865 è rinviato al 1-1-2028 e l'Omnibus VI lo sta cambiando (minimo solo per i prodotti al pubblico): verifica il testo definitivo prima di ristampare grandi quantità.
art. 31(3) · art. 32 · Reg. 2025/2439
Etichetta pieghevole, se lo spazio non basta.
- prima pagina: fornitore, quantità nominale (pubblico), identificatori e avvertenza in tutte le lingue, pittogrammi, UFI, rimando alle pagine interne, codici delle lingue;
- pagine interne: tutti gli elementi dell'art. 17, raggruppati per lingua;
- retro: gli elementi della prima pagina, tranne i codici delle lingue.
art. 31(1)(1bis) · All. I 1.2.1.6
Etichetta digitale: solo in aggiunta a quella fisica.
- supporto dati (es. QR) stampato sull'etichetta o accanto, leggibile con dispositivi comuni;
- gratuita, senza registrazione o app, al massimo due clic, accessibile per almeno 10 anni;
- solo le informazioni facoltative dell'art. 25(3) possono stare soltanto in digitale.
art. 31(1ter) · 34 bis · 34 ter · All. I 1.6
Niente messaggi fuorvianti.
- vietate diciture come «non tossico», «innocuo», «non inquinante», «ecologico» o altre incoerenti con la classificazione;
- niente rombi vuoti prestampati visibili.
art. 25(4) · guida ECHA
Esenzioni per piccoli imballaggi
Fino a 125 ml: si possono omettere H e P solo se la classificazione rientra tra queste categorie.
- gas comburenti 1; gas sotto pressione; liquidi infiammabili 2-3; solidi infiammabili 1-2; autoreattivi C-F; autoriscaldanti 2; che con l'acqua liberano gas infiammabili 1-3; liquidi e solidi comburenti 2-3; perossidi organici C-F;
- tossicità acuta 4, STOT SE 2-3, STOT RE 2: solo se non fornite al pubblico;
- irritazione cutanea 2, irritazione oculare 2, acquatico acuto 1, acquatico cronico 1-2;
- solo i P si possono omettere per: gas infiammabili 2, effetti sull'allattamento, acquatico cronico 3-4; tutto (anche pittogramma) per il corrosivo per i metalli.
All. I 1.5.2.1
Fino a 10 ml (imballaggio interno): esenzione solo in uno di questi casi.
- fornitura a distributori o utilizzatori per ricerca e sviluppo o controllo qualità, con imballaggio esterno etichettato per intero;
- oppure prodotto senza etichettature dell'Allegato II parti 1-2 e non classificato per tossicità acuta, STOT SE 1-2, STOT RE, corrosione cutanea 1, lesioni oculari 1, sensibilizzazione respiratoria, aspirazione, CMR, ED salute umana;
- restano comunque l'identificatore e, se pertinenti, GHS01, GHS05, GHS06, GHS08;
- non vale per fitosanitari e biocidi.
All. I 1.5.2.4
Imballaggi solubili monouso fino a 25 ml: elementi omessi se la classificazione rientra nelle categorie del punto 1.5.2.1 e l'imballaggio esterno è etichettato per intero.
All. I 1.5.2.2
Imballaggio (prodotti venduti al pubblico)
Chiusura di sicurezza per bambini, qualunque sia la capacità.
- tossicità acuta 1-3, STOT SE 1, STOT RE 1, corrosione cutanea 1;
- pericolo in caso di aspirazione (non per aerosol o nebulizzatori sigillati);
- metanolo ≥ 3 %, diclorometano ≥ 1 %;
- conformità a EN ISO 8317 (richiudibili) o EN 862 (non richiudibili).
All. II 3.1
Avvertenza riconoscibile al tatto, qualunque sia la capacità.
- tossicità acuta, corrosione cutanea, mutageni, cancerogeni e tossici per la riproduzione cat. 2, sensibilizzanti respiratori, STOT 1-2, aspirazione;
- gas infiammabili, liquidi infiammabili 1-2, solidi infiammabili;
- conforme a EN ISO 11683; non serve sui recipienti di gas trasportabili.
All. II 3.2
Imballaggio esterno e trasporto.
- se l'imballaggio esterno porta già l'etichetta ADR per lo stesso pericolo, il pittogramma CLP lì può mancare; l'imballaggio interno va sempre etichettato CLP.
art. 33
Quando aggiornare
ATP (nuove classificazioni armonizzate): etichetta aggiornata entro la data di applicazione dell'ATP.
- non c'è un periodo per esaurire le scorte già etichettate;
- controlla le date nel calendario delle scadenze.
art. 30 · testo dell'ATP
Altre modifiche di classificazione o etichettatura.
- fino al 31-12-2027: «senza indebito ritardo»;
- dal 1-1-2028: entro 6 mesi se il pericolo diventa più grave o si aggiunge una classe, entro 18 mesi negli altri casi;
- l'Omnibus VI potrebbe cambiare queste durate.
art. 30 · Reg. 2025/2439
Insieme all'etichetta, aggiorna SDS e notifica PCN.
- l'UFI cambia se la composizione esce dalle tolleranze dell'Allegato VIII.
All. VIII